Amicizie

Questa pagina è un omaggio ad alcune delle amicizie che asi ha avuto l'opportunità e la fortuna di coltivare in questi ultimi anni, e un ringraziamento per il cammino percorso insieme. La vita dell'associazione vi appare in una prospettiva diversa da quella a cui sono abituati i frequentatori di questo sito. Raccontata attraverso le parole, le esperienze e le emozioni di persone che, pur non facendo parte della nostra famiglia, ne condividono i valori.

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Il rapporto di stage (in francese) presentato da Gaia Scibilia alla Facoltà di Psiscologia dell'Università di Ginevra tratta di danzaterapia applicata ai disturbi dello spettro autistico, prendendo spunto dall'esperienza compiuta partecipando alle prove e alla rappresentazione dello spettacolo "Titanic", promosso e organizzato dalla nostra associazione. Cliccate qui per scaricare il documento.

Nella foto, Gaia (in abito blu) con la sua partner di danza.

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L'elaborato di Adriana Ismaili, presentato nell'ambito del Corso di laurea in lavoro sociale alla SUPSI di Lugano, racconta l'esperienza vissuta dalla candidata durante il suo periodo di volontariato presso autismo svizzera italiana, sia durante le attività ordinarie sia durante la colonia estiva dell'agosto 2015. Cliccate qui per scaricare il documento.

Nella foto, Adriana (a sinistra) durante un'uscita in battello dell'Associazione.

Sofia Sertori è una giovane educatrice che, dopo un'esperienza di due anni in Australia con bambini e giovani con diagnosi di autismo, ha avviato una collaborazione con la nostra associazione. Queste le sue impressioni dopo la prima uscita con asi, che le ha permesso - tra l'altro - di instaurare un rapporto d'amicizia davvero speciale con Sara (con lei nella foto): "Per la prima volta ho avuto il piacere di trascorrere il pomeriggio con amici e collaboratori di asi, che immediatamente mi hanno fatto sentire come in famiglia. Infatti il nostro pomeriggio, grazie al cielo terso, si è svolto per lo più all'aperto tra chiacchiere, risate, i meravigliosi consigli di Sara, giochi di società e attività tra cui una bellissima meditazione guidata da Patrizia, che ci ha aiutato a rilassarci e successivamente a condividere le nostre emozioni. Ho incontrato persone meravigliose con tanta voglia di ascoltarsi e comprendersi, sempre pronti ad Aiutarsi Stando Insieme! Un grazie di cuore a tutti, sono così felice di essere entrata a far parte della splendida famiglia asi!"

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Gli incontri periodici di asi con il tennis, presso il Club Pradello di Breganzona, sono resi possibili anche dalla collaborazione con ASSPIN, l'Associazione per lo Sport Inclusivo. Si tratta di un’associazione senza fini di lucro, il cui scopo è l’integrazione tra persone con problemi mentali e cognitivi e persone normodotate, obbiettivo che viene perseguito operando in base ai principi dello sport per tutti. La filosofia di base di ASSPIN è che la vita sportiva, con le sue regole e i suoi principi, avvicini due mondi apparentemente non comunicanti: quello delle persone con bisogni speciali e quello delle persone a sviluppo tipico cambiando in entrambe le categorie il punto di vista sull’altra.

Cliccate qui per visitare il sito dell'associazione e saperne di più.

La testimonianza del giovane educatore Simone Speziali dopo la sua prima esperienza con asi: "Durante questo pomeriggio in compagnia dell’associazione asi ho avuto la fortuna e il piacere di affiancare il piccolo Luca. Fin dal primo momento in cui è arrivato alla fondazione San Gottardo si è mostrato incuriosito ed entusiasta nell’esplorare il campo di mini golf, così ho deciso di diventare il suo compagno di giochi per quasi tutta la durata del pomeriggio in modo anche da approfondire la sua conoscenza. Sono rimasto piacevolmente stupito nel constatare che luca si fida abbastanza di me perché, nonostante le premesse della madre durante la domenica precedente, i genitori li ha cercati poco durante i momenti di gioco e spesso e volentieri si è relazionato con me facendomi capire con i gesti il modo in cui voleva giocare. Nonostante Luca spesso e volentieri sembri immerso nei suoi pensieri e nel suo “mondo”, sono sempre riuscito a richiamare la sua attenzione cercando di variare la modalità di gioco per osservare le sue eventuali reazioni e ho incontrato, com’era prevedibile, molta rigidità e schematicità. L’episodio che mi ha colpito di piu’ è accaduto a fine pomeriggio. Mentre giocavamo con le palline del mini golf sono arrivati dei coetanei di Luca che notando la sua precisione impeccabile hanno voluto provocarlo facendogli qualche piccolo scherzo creando in questo modo caos in un ambiente fino a poco prima organizzato in maniera perfetta. Inizialmente Luca non ha battuto ciglio, ma nel momento in cui si è reso conto che questi bambini stavano scombussolando la sua organizzazione li ha allontanati, mentre ha accolto con simpatia e dolcezza una bambina che incuriosita dal suo manipolare e giocare gli si era avvicinata in punta di piedi e con tanta spensieratezza e curiosità. Un po' come è successo a me, questa bambina è stata accettata come compagna di giochi, seppur per breve tempo, perché ha accolto il modo di giocare di Luca inserendosi e integrandosi senza apportare particolari cambiamenti o stravolgimenti risultando una figura positiva e utile ai fini del gioco. Il pomeriggio è stato molto piacevole e il tempo è volato in questo modo".

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La tesi presentata da Martina Mazzucchelli per il conseguimento del Bachelor in Ergoterapia presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) si intitola "Studio esplorativo sulla pratica dello sport per promuovere l’inclusione sociale dei bambini con autismo in Ticino". Alcuni soci de asi hanno partecipato all'inchiesta rispondendo a questionari e interviste semi-strutturate sul tema. Cliccate qui per scaricare il documento.

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Cliccate qui per visualizzare il dossier sulla Giornata Cantonale dell'autismo 2015, pubblicato sul bollettino di Atgabbes. Il tema della giornata era "Avere cura". Nella foto, lo psicologo e psicoterapeuta Lorenzo Pezzoli con la presidente di asi Patrizia Berger durante il convegno presso la Sala 3 Vele di Otaf.

Il lavoro di maturità di psicologia presentato da Laura Ferracin al Liceo Lugano 2 di Savosa è dedicato all'autismo infantile. Nel corso delle sue ricerche, la studentessa ticinese ha intervistato Patrizia Berger, presidente di asi, e Claudio Cattaneo, direttore della Fondazione Ares.

Cliccate qui per visualizzare e scaricare il testo.

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