Aiuti e terapie

“Qual è il modo migliore per aiutare il mio bambino?” è la domanda più importante e nel contempo più difficile che i genitori si pongono.

 

Quasi tutti gli specialisti sono unanimi nell’affermare che per la maggior parte dei bambini con disturbi autistici quanto prima si prendono misure terapeutiche, tanto maggiori sono le possibilità che il loro sviluppo possa essere influenzato positivamente e che la loro socializzazione venga favorita.

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Esistono programmi specifici per l’autismo la cui validità è stata provata scientificamente  e che si basano sulla terapia comportamentale (ad es. ABA, TEACCH). Altri interventi terapeutici si basano soprattutto sul gioco  (ad es. Mifne, Floor Time). Tutti i programmi sono ben strutturati e richiedono un lavoro quotidiano di diverse ore tenendo però conto delle esigenze specifiche del singolo bambino, con un rapporto operatore/bambino di 1:1.

 

Mentre in altri Paesi esistono tali offerte terapeutiche già da tempo, in Svizzera sono ancora assenti. Tuttavia sempre più famiglie applicano questi metodi privatamente e si accollano  gran parte dei costi finanziari.

 

Nella maggior parte dei casi è la pedagogia dell’insegnamento differenziale al centro delle misure terapeutiche.

Inoltre, a seconda dei bisogni del bambino, si interviene anche con trattamenti specifici quali la logopedia, la fisioterapia, la psicomotricità o l’ergoterapia. Ai bambini con gravi disturbi della percezione è di aiuto l’integrazione sensoriale.

 

Ai bambini che non parlano, si può insegnare l’uso  di mezzi di sostegno comunicativi (immagini, gestualità, apparecchi elettronici).

 

Bambini grandicelli o giovani affetti da autismo high-functioning o da sindrome di Asperger necessitano di programmi speciali, ad esempio esercitazioni all’interazione sociale, per incentivare le loro capacità sociali e comunicative.

 

Importante è che i bambini possano beneficiare di misure terapeutiche specifiche che tengano conto dei loro bisogni individuali. Lo stesso vale per giovani e adulti.

 

 

In generale è necessario sviluppare un approccio pedagogico speciale e personalizzato, volto a colmare i deficit mediante una paziente educazione, che coinvolga i famigliari, la scuola e la società adulta in modo coerente e programmato. Un lavoro intenso, svolto ogni giornoe a 360° gradi.